Il 5 aprile 2026 rimarrà una data fondamentale nella carriera di Wang Chuqin. Alzando la Evans Cup alla Galaxy Arena di Macao, il cinese non ha solo colmato una delle rare lacune del suo palmarès, ma ha soprattutto inviato un messaggio di assoluta resilienza al resto del mondo.
Un percorso da combattente, non da favorito tranquillo
Se Wang Chuqin sembra intoccabile, il suo titolo a Macao è stato conquistato con sofferenza. Il suo percorso è stato una successione di difficoltà:
Negli ottavi di finale: Elimina il francese Félix Lebrun in un match ad alta tensione (4-2).
Nei quarti di finale: Sotto 1-3 contro lo sloveno Darko Jorgic, realizza una rimonta spettacolare vincendo 4-3, provando che anche con le spalle al muro il suo braccio non trema.
In finale: Contro la rivelazione giapponese di 18 anni, Sora Matsushima, ha dovuto attingere alle ultime forze per imporsi al cardiopalma (4-3: 9-11, 18-16, 11-8, 11-13, 8-11, 11-4, 11-8).
La scienza del "cambio di marcia"
Ciò che rende Wang Chuqin unico nel 2026 è la sua capacità di cambiare ritmo a metà scambio. Mentre i suoi avversari cercano spesso la massima potenza, lui gioca sulle variazioni di velocità e angoli. Il suo servizio da mancino, molto ben nascosto, costringe i rivali a risposte passive che punisce istantaneamente con un colpo chirurgico. La sua forza risiede anche nella sua maturità e in una calma a tutta prova e ce lo ha dimostrato ancora una volta lungo tutto il suo percorso.
La mentalità di un futuro "Grande Slam"
Con questo titolo mondiale, Wang Chuqin è a un solo passo dal Grande Slam (Olimpiadi, Mondiali, Coppa del Mondo). A lungo percepito come un giocatore di talento ma a volte nervoso, a 25 anni è diventato un vero "computer" capace di leggere il gioco avversario e regolare la tattica in pochi scambi.
L'orizzonte Londra 2026
Questa vittoria a Macao lo proietta come l'immenso favorito per i Mondiali a squadre che inizieranno a Londra il prossimo 28 aprile. La questione non è più se possa perdere, ma chi sarà in grado di reggere il suo ritmo sulla durata di una competizione internazionale.
Conclusione
Wang Chuqin a Macao è stato l'unione tra grazia tecnica e solidità mentale. Battendo la nuova generazione guidata da Matsushima e Lebrun, ha riaffermato che il trono del ping-pong mondiale ha un proprietario ben saldo, e che spodestarlo richiederà molto più del semplice talento.
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