Perché il rovescio a una mano è in via di estinzione?

Consigli e Trucchi Nicolas Reale Pubblicato il 27/01/2026

Il rovescio a una mano è stato a lungo considerato il gesto più elegante del tennis. Portato ai vertici da leggende come Federer, Tsitsipas o Wawrinka, sembra tuttavia svanire poco a poco di fronte all'efficacia del rovescio a due mani.


La ricerca della massima stabilità

Il tennis moderno è caratterizzato da un aumento costante della velocità della palla. Di fronte a colpi sempre più pesanti, il rovescio a due mani offre una stabilità superiore. La mano non dominante funge da guida e sostegno, permettendo di contrastare meglio la potenza avversaria. In uno sport in cui la difesa è diventata fondamentale, la solidità di un rovescio a due mani è un vantaggio che pochi giocatori possono permettersi di ignorare.


La sfida delle palle alte e del lift

L'evoluzione del gioco sulla terra battuta e l'uso massiccio del lift (topspin) hanno reso la vita difficile ai sostenitori del rovescio a una mano. È fisicamente estenuante e tecnicamente complesso colpire una palla situata sopra la spalla con un braccio solo. Giocatori come Rafael Nadal hanno dimostrato che martellando questa zona possono neutralizzare anche i migliori rovesci a una mano. A due mani, la zona d'impatto ideale è molto più ampia, il che facilita il controllo delle traiettorie arcuate.


Velocità di servizio e risposta

Con servizi che superano regolarmente i 200 km/h, il tempo di reazione in risposta è minimo. Il rovescio a due mani permette un gesto più breve e compatto, ideale per bloccare la palla e sfruttare la velocità dell'avversario. A una mano, la preparazione è spesso più lunga, il che espone il giocatore a essere preso di velocità sui servizi più potenti del circuito professionistico.


Una formazione orientata all'efficacia

Oggi, la grande maggioranza dei centri di formazione privilegia il rovescio a due mani fin dalla tenera età. Più facile da imparare per i bambini che mancano di forza nell'avambraccio, garantisce risultati più rapidi in competizione. Il rovescio a una mano è diventato un'eccezione, una scelta spesso estetica che richiede un investimento tecnico colossale per essere efficace ad alto livello.


Conclusione

Se il rovescio a una mano non scomparirà senza dubbio mai del tutto grazie alla sua versatilità nello slice e alla sua bellezza plastica, è diventato un'arma di nicchia. In un tennis sempre più fisico e rapido, la sicurezza e la forza del rovescio a due mani sembrano aver definitivamente preso il sopravvento sul classicismo di un tempo.

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